Coltivazione biologica

ICEA_1Sotto il controllo dell’istituto ICEA – Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale (www.icea.info/it/)

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La nostra azienda da poco tempo ha lasciato la coltivazione spontanea adottando il metodo Biologico ed escludendo qualsiasi tipo di supporto chimico. Principalmente per fertilizzare il terreno adottiamo due fertilizzanti naturali di natura organica, “letame” e il metodo del “sovescio”. Questo metodo sostanzialmente consiste nella coltivazione di un vegetale per poi interrarlo e concimare così il terreno. Il suo impego garantisce:

  • Arricchisce il suolo di sostanza organica e quindi di sostanze nutritive;
  • Grazie all’acqua presente nella coltura usata aumenta sensibilmente la diponibilità idrica del terreno;
  • Migliora la struttura fisica del terreno;
  • Fornisce subito il 50% di elementi nutritivi a disposizione (calcio, fosforo, sodio, potassio, ferro, magnesio, zinco e selenio);
  • Protegge il suolo dall’erosione.

Le piante più usate per questa tecnica appartengono a tre famiglie: le crucifere, le graminacee e le leguminose. Largamente usate come coltura da sovescio il trifoglio, la veccia, il favino, il pisello proteico e il lupino. La caratteristica che rende queste piante interessanti è l’azzotofissazione che non è una mania ossessiva nei confronti di questo prezioso elemento ma la capacità delle leguminose di restituire al terreno importanti quantità di azoto tramite la simbiosi con alcuni microrganismi che vivono nelle radici e che per questa loro capacità vengono definiti appunto azotofissatori.

Per combattere gli insetti dannosi alle colture ci affidiamo essenzialmente alla lotta “fotocromatica” ovvero l’utilizzo di pannelli o piatti gialli con la colla.